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Venezia

Venezia

Provincia di Venezia

Venezia (AFI: /veˈnɛʦʦja/[7], pronuncia[?·info]; [veˈnɛːsja][8]) è una città italiana di 261 359 abitanti, circa 400 000 in tutta l'area urbana[5], capoluogo dell'omonima città metropolitana e della regione Veneto. È il primo comune della regione per popolazione e undicesimo in Italia[9] e primo in Veneto per superficie[10]. Il comune di Venezia comprende sia territori insulari sia di terraferma ed è articolato attorno ai due principali centri di Venezia (al centro dell'omonima laguna) e di Mestre (nella terraferma).

La città di Venezia è stata per più di un millennio capitale della repubblica di Venezia ed è conosciuta a questo riguardo come la serenissima, la sominante e la regina dell'Adriatico. Per le peculiarità urbanistiche e per il suo patrimonio artistico, Venezia è universalmente considerata una tra le più belle città del mondo ed è annoverata, assieme alla sua laguna, tra i siti italiani patrimonio dell'umanità dall'UNESCO[11]: questo fattore ha contribuito a farne la terza città italiana (dopo Roma e Milano) con il più alto flusso turistico[12], in gran parte proveniente da fuori Italia.


Prodotti Tipici

 Alcuni piatti tipici della cucina veneziana sono:

 

  • Risi e Bisi, piatto povero ma molto gustoso: è un semplice risotto con pisellini cotti in tegame dopo aver appassito abbondante cipolla, quindi conditi con prezzemolo, sale e pepe.
  • sarde in saor: sardine fritte, immerse nella cipolla appassita a fuoco lento nello stesso olio in cui si sono fritte le sarde, se rimasto chiaro, uvetta e pinoli (la tradizione li vuole solo d'inverno per aumentarne le calorie), e annaffiate con abbondante aceto allungato con poca acqua. Con le cipolle così ottenute si coprono le sarde messe in una terrina. Si lascia il tutto a macerare almeno due giorni
  • mołéche: piccoli granchi verdi della specie Carcinus aestuarii, quando sono arrivati al culmine della fase di muta e quindi molli, vengono fritti. Le moéche sono molto preziose perché la fase di muta nell'acqua salmastra delle laguna dura poche ore, la corazza torna subito dura e ritornano a essere chiamate masenete
  • risoto de gò: risotto preparato con il ghiozzo (Zosterisessor ophiocephalus), detto , pesce tipico della laguna veneziana
  • Fegato alla veneziana: fegato di vitello cotto con cipolle bianche, olio extravergine d'oliva e un goccio di vino bianco verso fine cottura
  • pasta e fazioi: minestra di fagioli con pasta (tipicamente pasta lunga ruvida spezzata, del tipo chiamato "signorine" o "reginelle")
  • poenta e schie: piccoli gamberi di laguna (Palaemon serratus) (grigi da crudi, grigio-marroncini da cotti), fritti e adagiati su di un letto di polenta gialla morbida. Solo recentemente servite con una polenta talmente liquida da dover essere raccolta col cucchiaio, che contrasta in pieno con quella tradizionale veneziana che viene tagliata sul tagliere con una gugliata di filo.
  • sepe col nero: seppie cucinate in tegame con olio, aglio, prezzemolo, vino bianco e l'aggiunta del proprio inchiostro. Ottima anche la variante con conserva in tubetto (triplo concentrato di pomodoro).
  • pan biscoto: pane biscottato, con un procedimento che dura 24 ore di forno a 100 gradi, che lo rende secco e croccante, ma allo stesso tempo friabile. Si abbina con i salumi, formaggi e sottaceti, per la sua lunga durata, se non esposto all'umidità, un tempo era le gallette ante literam dei marinai veneziani.

 

Tra i dolci si possono citare le fritole, i baicoli, i xaeti, la pinsa, i galani, la fugassa, e gli "spuncioti de caramel": frutta secca o essiccata con qualche chicco d'uva infilata in spiedini di legno e immersa in zucchero caramellato


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